Gioco – Mondo senza fine di Michael Reineck e Stefan Stadler

6 aprile 2017 | no responses | 28

 

A tre anni di distanza dalla pubblicazione del gioco I Pilastri della Terra, ecco che la prolifica coppia Rieneck – Stadler ci propone la versione in gioco da tavolo di Mondo Senza Fine, tratto anch’esso dal romanzo di Ken Follet che altro non è che la “continuazione”, duecento anni dopo, delle vicende legate alla cattedrale di Kingsbridge, che si intrecciano con gli eventi storici della grande peste del 1300 e la guerra dei cent’anni. Il successo di entrambi i romanzi ha portato alla produzione di due miniserie televisive di grande successo, prodotte da Ridley Scott. Ma torniamo al gioco, gestionale per 2-4 giocatori, pubblicato nel  2009 dalla Kosmos, ed uscito in Italia l’anno successivo per la GiochiUniti. La localizzazione è resa necessaria dalla presenza di molto testo nel gioco. Le meccaniche proposte si discostano abbastanza da quelle del “fratello maggiore”, in quanto non è previsto il piazzamento lavoratori, ma abbiamo più la gestione risorse per contribuire alla costruzione di varie strutture ed alla cura dei malati di peste, utilizzando carte azione da scegliere all’interno di 4 fasi, suddivise in 6 turni, che scandiscono il gioco, e dove ad ogni turno viene pescato un evento che condiziona il turno in corso o tutta la fase di gioco. Il gioco è rivolto ad un pubblico già svezzato sulla gestione delle risorse, ma non lo vedo un titolo per hard gamers.

 

I materiali

Come sempre partiamo dal bellissimo tabellone riccamente illustrato, che presenta la vista dall’alto del cittadina di Kingsbridge, con la sua cattedrale sull’angolo basso a destra, la cittadina con al centro la piazza del mercato, ed il suo ponte da costruire. Sul lato sinistro troviamo il posto per ammassare le risorse: il bosco per il legno (cubetti marroni), la cava per la pietra (cubetti grigi) ed il campo per il grano (segnalini sagomati gialli). In basso a sinistra abbiamo l’area dove è possibile costruire nuove abitazioni, con esplicitata la loro rendita Sul lato alto troviamo il percorso segnapunti (si parte da 8 perché è possibile anche perdere punti). Alcune case o zone del bosco sono affiancate da un cerchio e dal simbolo di una risorsa: nei cerchi, dopo la seconda fase, andranno messi i segnalini peste, cerchietti contenenti su un lato un numero (da 1 a 5).

Gli edifici costruibili sono solo accennati, in quanto, durante il gioco, opportune figure sagomate verranno messe sulla plancia per permetterne la costruzione: ogni edificio riporta lo spazio per i materiali di costruzione opportuni (pietra o legno); a fianco di ognuno di questi edifici è presente il compenso per chi ha investito in tali edifici. Al centro in basso troviamo una specie di ruota degli benefit, mentre in alto troveranno posto le carte evento, suddivise nelle 4 fasi; ogni carta evento, quadrata, presenta un testo, che si riferisce agli eventi del romanzo, ed una istruzione che condizionerà solo il turno in corso (sfondo marrone) o tutta la fase (sfondo blu); agli angoli delle carte troviamo 4 simboli risorsa e dalla terza fase in poi anche il numero dell’edificio dove esploderà la peste. Fanno seguito una paccata di segnalini che contemplano i libri di medicina, le corone della lealtà, le devozioni, le croci per eliminare degli elementi dal gioco e le monete (tutti cartonati), la lana ed la stoffa (sagomati di legno bianchi e rossi), il segnalino del primo giocatore ed il cilindretto del benefici. Ad ogni giocatore viene affidato uno schermo, dove nascondere le proprie risorse, 12 carte azione, 4 casette colorate e 2 cerchietti investimento.

Le regole

La preparazione del gioco prevede che si peschino, per ogni epoca, 6 carte evento delle 12 disponibili: ogni giocatore deve sedersi da ogni lato del tabellone e riceverà 2 grani, 2 monete ed una lana, che metterà dietro allo schermo.
Il gioco si sviluppa in 4 fasi che, nel riferimento al romanzo, coprono alcuni eventi accaduti su svariati anni. Alla fine di ogni fase è previsto il pagamento dei tributi che sono di 3 tipi:
  • alimentare: devo restituire 2 grani
  • religioso: devo restituire due devozioni
  • economico: devo pagare da 3 a 5 monete (si decide con il lancio del dado)
Per ogni elemento che non riesco a restituire, perderà un punto vittoria, e, a seconda del tipo di tributo che non riesco a soddisfare, avrò delle penalità nella fase successiva di gioco; tali penalità possono essere evitate pagando segnalini lealtà.
Ogni fase di sviluppa in 6 turni, ed ogni turno prevede che il primo giocatore peschi una carta evento, la legga, applicando gli eventuali modificatori al gioco, e poi la posizioni sul quadrilatero predisposto tenendo conto di due fattori:
  • ognuno riceverà la risorsa dell’angolo che punta al suo lato di tabellone
  • il primo giocatore farà fare tanti passi al segnalino sulla ruota dei benefici, quanti ne indica la freccia contenuta della carta sul tabellone (si va da 0 a 3, ma se si fanno 0 passi non si ottiene alcun beneficio): attenzione, perché fra i tanti benefici (trasformazione di oggetti in punti vittoria ed ottenimento risorse) ci sono anche un paio di posizioni a perdere (i ladri che rubano una moneta)
I modificatori contenuti nelle carte sono i più vari e vanno dal posizionare una nuova costruzione sul tabellone, ad eliminare alcune posizioni della ruota benefici, al limitare la possibilità di utilizzare alcune carte o modificare le rendite. Le carte a sfondo blu rimarranno in vigore per tutta la fase e, al turno successivo, verranno posizionate in un luogo apposito in modo da non dimenticarsene. Il posizionamento della carta risulta abbastanza strategico, in quanto è necessario studiare la giusta combinazione fra la risorsa che si riceve, il bonus e le risorse che andranno agli altri giocatori.
In seguito ognuno gioca una carta azione, scartandone contemporaneamente un’altra: ossia si parte da 12 carte azione, ma in ogni turno devo decidere quale carta uso, e quale carta scarto e che quindi non userò in alcun altro turni della fase in corso.
Fra le carte azione, che sono il fulcro del gioco, abbiamo:
  • 3 carte permettono di ottenere risorse: grano, devozione e legno/pietra
  • 2 carte permettono di costruire o una casa nel quartiere residenziale, oppure di partecipare alla costruzione di un’opera pubblica: nel primo caso si una un materiale ed una moneta, mentre nel secondo si ottengono 3 PV per ogni materiale posizionato in una sola opera
  • 1 carta fa guadagnare le rendite da due delle case costruite
  • 2 carte permettono di operare nel mercato dei tessuti: una consente di trasformare 2 lane in una stoffa e l’altra permette di vendere al mercato la lana e la stoffa
  • 1 carta permette di investire, usando una moneta, in un’opera pubblica: al termine della costruzione si otterrà il beneficio specificato (solitamente PV e risorsa)
  • 1 carta permette di curare la peste (oppure di guadagnare 1PV e 1 moneta), dalla fase 3 in poi, se la propria dotazione in segnalini libro di medicina supera il numero indicato nelle case appestate: riceverò 2 PV per ogni casa mondata ed il beneficio indicato sulla casa stessa
  • 1 carta consente di fare avanzare di 1 il segnalino sulla ruota della benevolenza, ottenendone il beneficio
  • 1 carta consente di replicare l’effetto della carta precedentemente giocata
Alla fine di ogni turno si scarta la carta evento attuale (se non di tipo permanente) e si passa il segnalino primo giocatore.
Terminati i 6 turni termina la fase con la rimozione di tutti i modificatori ed il pagamento dei tributi. Terminata la 2° fase, viene inserita la costruzione del campanile (la torre più alta d’Inghilterra del romanzo) e si distribuiscono sulle case i segnalini della peste, che verranno svelati, uno ad ogni turno, nelle successive due fasi. Il mancato pagamento dei tributi nell’ultima fase comporta il raddoppio della perdita dei punti vittoria, dato che non seguirà alcuna altra fase.
I PV raggiunti durante il gioco vengono incrementati con 1 PV per ogni materiale da costruzione ancora posseduto e 1 PV ogni due monete.